La nostra storia
L’idea di Handarpermare nasce alla fine del 2003 da un piccolo gruppo di amici, uniti dal desiderio di dare continuità e struttura al Progetto Handarpermare, ampliandolo e arricchendolo con nuove iniziative.
Il progetto aveva già preso avvio in forma sperimentale nel settembre dello stesso anno.
Nonostante i limiti tipici di una prima esperienza, il riscontro da parte delle associazioni coinvolte fu immediatamente positivo, confermando la validità dell’intuizione: il mare poteva diventare uno strumento concreto di inclusione.
La costituzione ufficiale dell’Associazione è avvenuta il 6 febbraio 2004 a Imperia, presso lo studio del Notaio Franco Amadeo.
Handarpermare è un’associazione senza scopo di lucro che opera esclusivamente con finalità di solidarietà nel campo del disagio fisico, psichico e sociale.
Ma prima ancora delle parole dello Statuto, c’è una convinzione profonda: ogni persona ha diritto a sentire il vento sul viso, a governare una vela, a vivere il mare non da spettatore ma da protagonista.
Le nostre navigazioni in barca a vela non sono semplici uscite ricreative.
Sono momenti di autonomia, percorsi che affiancano terapie riabilitative, occasioni di socializzazione autentica.
Sono esperienze che rafforzano la fiducia in se stessi e negli altri.
Accanto alla navigazione, promuoviamo iniziative e progetti coerenti con questa visione, sempre con lo stesso obiettivo: costruire inclusione reale.
Handarpermare vive grazie a una comunità che crede in questo sogno.
Le nostre attività sono rese possibili da:
Ogni contributo diventa esperienza, sicurezza, nuove uscite, nuove opportunità.
Diventa mare aperto per chi, troppo spesso, può solo guardarlo da riva.
Una forza silenziosa
Accolgono con naturalezza, accompagnano con attenzione, diventano il ponte tra la banchina e la barca, tra l’attesa e l’esperienza. Lo fanno con calma, con cura, con un sorriso che rassicura prima ancora delle parole. Sono loro che guidano le imbarcazioni, che controllano ogni dettaglio della sicurezza, che conoscono il mare e ne rispettano le regole.
Gestiscono gli imprevisti con competenza e lucidità, trasformando ogni uscita in un’esperienza intensa ma protetta. Ma non sono solo velisti esperti.
Diventano parte dell’equipaggio nel senso più profondo: condividono silenzi, ascoltano storie, raccolgono emozioni, ridono insieme. Creano legami.
Senza i volontari sarebbe difficile, se non impossibile, portare avanti i nostri progetti.
Sono il filo invisibile che tiene insieme tutto: organizzazione, sicurezza, umanità.
Accanto ai nostri instancabili velisti, negli anni si è unito un altro gruppo speciale:
i ciclisti del VELANDEM, che hanno scelto di sostenere e ampliare il nostro impegno, portando lo stesso spirito di inclusione anche sulla terraferma.
Perché la solidarietà non è un gesto isolato.
È una squadra che rema nella stessa direzione.